Nel rapporto luoghi/territori si assiste ad una dinamica del tutto nuova: l’Italia è passata nel giro di pochi anni da una situazione di persone senza spazi, a quella opposta di spazi senza più persone. Ci si trova infatti di fronte a contesti dove vi sono sempre più spazi vuoti, abbandonati, senza più funzioni d’uso, senza più abitanti.

Contemporaneamente si registra una nuova domanda di spazi da parte di target specifici di persone (giovani, start uppers, artigiani digitali, comunità di interessi o di pratiche, fruitori di attività culturali, “cittadini attivi”, ecc.).

Nasce così una nuova esigenza di far incontrare domanda ed offerta per la rinascita delle città, innescando nuovi percorsi creativi. Riusare gli spazi vuoti o abbandonati del Paese favorendo l’avvio di attività lavorative contribuirebbe ad una riduzione della disoccupazione (dal 5 al 10%) e ciò sarebbe equivalente ad una manovra economica low cost, “anticiclica”, che nasce dal basso. E sarebbe la più grande in Europa!

Di fatto Concordia rappresenta un caso idealtipico di rivitalizzazione dopo gli effetti distruttivi di un sisma caratterizzata dalla massima complessità operativa. Una complessità articolata principalmente nel ripristino dei modelli di relazioni socioeconomiche ante sisma, ma anche nello sforzo di migliorare e perfezionare tutto ciò che può rinascere dalla ricostruzione in modo più bello, più forte e più desiderabile.

Attraverso il progetto Ri Concordia ci si propone di effettuare due grandi operazioni:

  • La mappatura puntuale di tutti gli spazi pubblici e privati vuoti già a disposizione oche lo saranno certamente entro i prossimi mesi: rilevandone le dimensioni, le caratteristiche, le modalità di assegnazione e i relativi costi, la distinzione rispetto ad usi definitivi o temporanei.
  • L’Individuazione di spazi disponibili adatti ad ospitare attività generative in particolare rivolte ai giovani, agli innovatori e a tutti quei potenziali soggetti che magari da altri luoghi potrebbero decidere di venire a stabilirsi a Concordia. Si pensa così a spazi di coworking, aggregazione, animazione giovanile, residenza artistica temporanea, sperimentazione, laboratori digitali, fab lab, luoghi di comunità, spazi per un nuovo welfare, ecc. ecc.

Scopri l'immobile giusto per te!

VEDI LA MAPPA



Promotori

Partner