Referendum Costituzionale sulla giustizia 2026
Si vota domenica 22 marzo dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 23 marzo dalle 7.00 alle 15.00

Argomenti
Gli elettori dovranno presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale, indispensabile per esercitare il diritto di voto, e un documento di identità o riconoscimento valido.
Le sezioni n. 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 8 sono ubicate presso Scuola primaria Gasparini di Concordia in via del Volontariato n° 3
La sezione n. 7 è ubicata presso la nuova Sala civica della frazione di Fossa posta all’incrocio tra via Martiri della Libertà e via Valdisole
Ricordati di controllare per tempo:
- la validità dei documenti di riconoscimento (carta d'identità o patente o passaporto),
- di possedere la tessera elettorale.
La tessera elettorale deve:
- avere ancora spazi per i timbri,
- non essere deteriorata.
Descrizione
Il referendum è un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento che riguarda l’ordinamento giudiziario. A differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti espressi.
Questo il quesito a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori:
"Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?".
Quali sono i principali contenuti della riforma
La legge sottoposta a referendum introduce modifiche costituzionali rilevanti all’ordinamento giudiziario italiano. In particolare:
1. Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri
- Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine giudiziario e può poi scegliere se fare il giudice o il pubblico ministero (PM), e in alcuni casi cambiare ruolo.
- Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.
2. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti
- La riforma prevede l’istituzione di due organi di autogoverno (CSM): uno per i giudici e uno per i PM.
- Alcuni componenti di questi organismi verrebbero scelti anche tramite sorteggio da elenchi di professori, avvocati o magistrati esperti, oltre alle nomine tradizionali.
Sorteggio dei membri dei nuovi CSM
La riforma prevede la creazione di due organi di autogoverno della magistratura distinti:
- il Consiglio superiore della magistratura giudicante (per i giudici)
- il Consiglio superiore della magistratura requirente (per i pubblici ministeri)
Come verrebbero scelti i membri
- La Presidenza di ciascun CSM spetta al Presidente della Repubblica (come avviene oggi).
- I membri non di diritto (= esclusi Presidente della Repubblica, Primo Presidente e Procuratore Generale della Cassazione) sono invece sorteggiati.
La ripartizione prevista è:
- 1/3 dei membri estratto a sorte da un elenco di professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di attività. Questo elenco è compilato dal Parlamento in seduta comune tramite elezione.
- 2/3 dei membri estratti a sorte tra i magistrati della rispettiva carriera (giudicante o requirente).
3. Istituzione di una Alta Corte disciplinare
Al posto del sistema disciplinare interno attuale del CSM, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare, L’Alta Corte disciplinare avrà competenze esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e requirenti, togliendo questa funzione ai CSM separati.
Composizione dell’Alta Corte disciplinare
L’organo sarà composto da 15 membri scelti con criteri misti (nomina e sorteggio):
- 3 membri nominati dal Presidente della Repubblica
• Devono essere professori universitari di materie giuridiche o avvocati con almeno 20 anni di esercizio professionale. - 3 membri estratti a sorte da un elenco di professori e avvocati
• L’elenco viene predisposto dal Parlamento in seduta comune e include soggetti con gli stessi requisiti (giuristi di alto profilo). - 6 magistrati giudicanti estratti a sorte
• Tra i magistrati con almeno 20 anni di attività e con esperienza in funzioni di legittimità (es. Cassazione). - 3 magistrati requirenti estratti a sorte
• Con analoghi requisiti di esperienza e carriera nel ruolo requirente.
Presidenza e maggioranza
La Corte ha una maggioranza di membri togati (9 su 15), ma il ruolo di presidente è riservato ai laici.
Come si vota
L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza.
Ulteriori informazioni
Sul sito del Ministero dell'interno è pubblicato un Dossier e le FAQ relativi al Referendum 2026
