CANTO DI NATALE - RADIOTEATRO DI LUCA VIOLINI - Comune di Concordia sulla Secchia (MO)

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CANTO DI NATALE - RADIOTEATRO DI LUCA VIOLINI

 

 

Biblioteca comunale - Via per San Possidonio, 1

Giovedì 21 dicembre, ore 21.00

Ingresso libero


Il vecchio Scrooge ama solo una cosa, nella sua vita: il suo denaro. Gli altri non solo non li ama, ma se può li tiene a distanza scoraggiandoli con il suo cattivo modo e le sue risposte ciniche, che a poco a poco gli hanno creato il vuoto attorno. La gente che ha intorno o lo teme o lo evita. Il suo commesso lo sopporta, perché ha una famiglia numerosa e un bambino malato, ed ha bisogno del misero stipendio che gli passa. Suo nipote invece è l’unico che non si scoraggia e continua ad invitarlo a casa, ricevendo in cambio rispostacce raggelanti. E a sentir lui, il vecchio Scrooge sta bene così, senza amici, senza affetti. Il fatto è che il vecchio Scrooge non vuole bene a nessuno, neppure a se stesso. Vive in una catapecchia che schifano perfino i barboni, ed è lì che la notte di Natale, un Natale qualunque tanto lui non lo festeggia, gli appaiono tre fantasmi. Il primo è il fantasma dei Natali passati, che gli mostra quegli affetti che aveva da bambino, e che si sono persi, e gli ricorda il dolore che ha provato allora, forse si sta difendendo?

Il secondo spettro è il fantasma del Natale presente, pieno di gente che anche nella povertà e nel dolore sa aprire il cuore agli altri e trovare in loro un giorno di speranza e di gioia.

Il terzo, il Fantasma dei natali futuri, gli mostra cosa accadrà alla sua morte. I banchieri e i finanzieri suoi amici non andranno al funerale, tanto è così tirchio anche da morto da non avere lasciato disposizione per alcun rinfresco. Le persone incaricate di prepararlo per la sepoltura saranno degli estranei, e ne approfitteranno per rubargli i vestiti, ed infine le uniche persone che ha avuto vicino in vita non avranno goduto dell’aiuto e del calore che lui avrebbe potuto dargli. Il figlio del commesso, bisognoso di cure costose che la famiglia non può permettersi, sarà morto. Il nipote e la moglie compiangeranno il povero zio Sgrooge, perché anche se sgradevole e tirchio, sarà morto privando se stesso, non gli altri, del calore e dell’affetto della famiglia e del natale.

Ma per fortuna, all’alba di quella notte di incubi, i fantasmi sono spariti e niente di quel che ha visto nel futuro è ancora successo. C’è ancora tempo per tutto, per fare il bene che non ha fatto, per sorridere al mondo, per aprirsi finalmente.

Ed è esattamente quel che succederà.

 


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